Nuovo Codice della strada 2013 cosa cambia?

Il 19 gennaio scorso sono entrate in vigore molte novità ed aggiornamenti al Codice della Strada. Inoltre, sono state istituite nuove categorie di patente, nuovi criteri per conseguirle e nuove sanzioni applicabili. Tali modifiche sono entrate in vigore in tutti gli Stati membri UE e derivano dall’applicazione delle direttive  n. 2006/126 e 2009/113. Di seguito le modifiche maggiormente rilevanti.

 Sanzioni

Scatta l’aggiornamento biennale delle sanzioni, le quali subiranno un aumento pari al 5,7%. Un divieto di sosta costerà quindi 41 euro, l’eccesso di velocità fra i 10 e i 40 km/h prevederà una sanzione di 168 euro. A tale aumento si aggiungono anche maggiori costi per spese di notifica, aumentate di 60 centesimi. Un semplice verbale costerà ora 9,70 euro, mentre le spese per una violazione di una zona ZTL ritirata all’ufficio postale saliranno a 17,50 euro. Si tratta del nono aumento da quando, nel 1993, è stato introdotto il meccanismo di aggiornamento automatico. L’incremento complessivo supera il 50%. E così il mancato uso delle cinture di sicurezza che prevedeva una multa di 50.000 lire nel ’93, nel 2013 arriverà a 80 euro.

 Decurtazione Punti

Qualora le multe includano una decurtazione dei punti patente o la sospensione della stessa, il possessore del veicolo è tenuto a indicare alla Polizia i dati del conducente alla guida al momento della contravvenzione. La comunicazione è un obbligo di legge ed è a carico del conducente, responsabile della violazione; nel caso in cui il proprietario del veicolo sia diverso dal conducente, può presentare alle autorità, entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, i dati personali e della patente del conducente responsabile della contravvenzione. ATTENZIONE: non comunicare i dati richiesti, ci si espone ad una multa supplementare di 284 euro.

 Nuove patenti

è stata creata una nuova tipologia di patente per i motorini e microcar, la categoria AM. Questa patente sostituisce i patentini (CIG) e gli esami diventano identici a quelli necessari per conseguire per la patente A e, soprattutto, diventano applicabili anche le decurtazioni di punteggio qualora si compiano infrazioni. Agli altri tipi di patente vengono affiancate delle sottocategorie, che consentono la guida di una sola parte dei veicoli consentiti a chi possiede la licenza riguardante tutta la categoria: ad esempio, alla A per le moto, che aveva già la A1, si aggiunge adesso la A2, mentre è previsto rispettivamente per la B (per auto), la C (per camion) e la D (per autobus) la B1, la C1 e la D1. In ogni caso, chi ha una patente rilasciata entro il 18 gennaio 2013 può proseguire nella guida di veicoli per i quali è già autorizzato.

 Obbligo Soccorso Animali

Una delle novità di maggior interesse è l’introduzione dell’obbligo di soccorrere gli animali coinvolti in un incidente stradale: tale disposizione era già prevista dalla Legge n.120 del 29 luglio 2010, che ora ha trovato un decreto attuativo. La nuova normativa prevede che in caso di sinistro che coinvolge un animale, si ha l'obbligo di fermarsi e di chiamare i soccorsi, proprio come avviene per un essere umano. Esiste però un problema di ordine pratico: quale numero contattare in questi casi?: Nel nostro Paese, infatti manca un numero unico di emergenza per gli incidenti stradali e il 118 interessa le sole persone. A questo proposito, l’Unione Europea sta meditando di sanzionare l’Italia per la mancata previsione di un numero universale.

 Sorpassi – regole per i motocicli

Le norme del Codice della Strada valgono per tutti i tipi di veicoli, quindi anche per i cicli e i motocicli e quindi è necessario aver ben presente che: quando si vuole superare una colonna d’auto, a destra o a sinistra, al semaforo o nel traffico, il Codice della Strada prevede che anche i veicoli a due ruote rispettino la circolazione per file parallele. In queste circostanze, il sorpasso della fila è consentito solo in caso di traffico intenso e se presenti due corsi per senso di marcia. Diversamente, per non incorrere in multe, anche i motociclisti devono incolonnarsi alle auto.